venerdì 5 febbraio 2010

Alexander Supertramp


Il 2 luglio 1992 McCandless terminò La felicità familiare di Tolstoj dopo aver evidenziato alcuni passaggi che lo avevano commosso:

Soltanto ora capivo perché egli diceva che la felicità sta solo nel vivere per gli altri. […]
Io ho vissuto molto e mi pare di aver trovato quel che occorre per essere felice. Una vita tranquilla, appartata nella nostra solitudine di campagna, con la possibilità di far del bene alla gente, che è così facile beneficare perchè non è abituata a questo, poi il lavoro, un lavoro che sembra recare un vantaggio, poi il riposo, la natura, un libro, la musica, l'amore per il prossimo, ecco una felicità, al di là della quale non osano spingersi i miei sogni. Ma qui, oltre a tutto questo, una tale amica come voi, una famiglia, forse, e tutto quanto un uomo può desiderare.


(Jon Krakauer – Nelle Terre Estreme)

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